Miff-diario di bordo: il terzo capitolo inizia con i lungometraggi indipendenti.

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Oggi, 13 maggio, il Cinema Arcobaleno di Milano è stato eletto a teatro dei primi lunghi in concorso per la conquista degli ambiti  Miff Awards; con “My one and Only”, film di Richard Loncraine, con una brava Renée Zellweger, in lizza come miglior attrice, ed altri attori del calibro di Kevin Bacon, vedremo anche “The 27 Club”, di Erica Dunton, film che affronta il tema della morte di artisti famosi e non, partendo dalla storia di due individui, per toccare poi le vite di altre persone. Continua a leggere Miff-diario di bordo: il terzo capitolo inizia con i lungometraggi indipendenti.

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Miff- Film Festival Internazionale di Milano: al via con i corti

11 maggio 2009 - pubblicato da Annarita Perri in Anticipazioni, Festival e Rassegne, Recensioni, cinema

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Oggi, al Cinema Arcobaleno (Viale Tunisia 11, Milano),  sono stati proiettati finalmente  i cortometraggi del Miff: dal nostrano “Ciao Tesoro”, di Amedeo  Procopio,  all’americano “A Day’s Work”, di Rajee Dassani,  senza contare l’inglese “Down the Rabbt Hole”, storia travagliata di una ragazza, indecisa tra un compromesso ed un amore travolgente. Continua a leggere Miff- Film Festival Internazionale di Milano: al via con i corti

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MIFF- FILM FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MILANO (11-19 MAGGIO): IL CINEMA INDIPENDENTE DA NON PERDERE…

8 maggio 2009 - pubblicato da Annarita Perri in Anticipazioni, Festival e Rassegne, cinema, press

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Finalmente a Milano, giunge alla nona edizione il MIFF-Film Festival Internazionale di Milano (sillabato dall’acronimo in Inglese Milan International Film Festival), paragonato dalla stampa al più famoso “Sundance Film Festival”, per via  della rassegna  di film indipendenti (tra lungometraggi e cortometraggi), di tutti i generi e provenienti da tutto il mondo. Quest’anno il MIFF  ha avuto una sua evoluzione, e con il tempo si è trasformato in una manifestazione con un format all’avanguardia, presentando un nuovo genere di evento cinematografico internazionale, attuale ed efficace nel sostegno della cultura del cinema indipendente d’autore: i MIFF Awards. Continua a leggere MIFF- FILM FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MILANO (11-19 MAGGIO): IL CINEMA INDIPENDENTE DA NON PERDERE…

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X-man Origins: Wolverine, esce finalmente al Cinema

2 maggio 2009 - pubblicato da Iris Blog in Avventura, Fantasy

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Sulle montagne rocciose canadesi, Logan cerca la pace dopo un secolo di guerre e violenza. Silverfox lo ama e lo incoraggia a dar retta alla propria natura umana e a tenere a bada la forza sovrumana e mutante che è in lui, ma il brutale assassinio della donna da parte del fratello Victor, riporta inevitabilmente Logan nelle mani di Stryker, che vuole fare di lui l’Arma X, una macchina da guerra indistruttibile. Nel corso di un’operazione d’indicibile sofferenza, lo scheletro di Wolverine viene rivestito di adamantio e ne esce un essere invulnerabile, il più micidiale degli esperimenti di laboratorio che Stryker sta operando sui mutanti: un cuore di dolore dentro un’impalcatura di rabbia, in attesa di rivolgere la propria furia contro il giusto nemico.
Brian Singer aveva coccolato il personaggio di Wolverine, gli aveva dato fascino, mistero, sofferenza. Gli aveva offerto spazio e aperto per lui una fessura sul passato. Gavin Hood non fa di meglio. Apre all’insegna del trauma e della notte, con un prologo che resterà, però, un piccolo cortometraggio a sé stante, nel quale il piccolo Logan uccide il suo vero padre, non intuendone l’identità, e si dà alla prima delle tante fughe da se stesso. Il seguito è un’irrisolta ricerca delle giuste proporzioni, tra azione e sentimento, racconto e allusione, sfaccettature ironiche e appiattimenti unidimensionali. Continua a leggere X-man Origins: Wolverine, esce finalmente al Cinema

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Torino GLBT Film Festival: 24° “Da Sodoma a Hollywood”- 23/30 Aprile 2009

25 aprile 2009 - pubblicato da Annarita Perri in Anticipazioni, Festival e Rassegne, cinema, press

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La già famosa rassegna “Torino GLBT Film Festival”,  giunta alla ventiquattresima edizione, la quarta con il Museo del Cinema, affronta nuovamente nei film e nei documentari, la lotta contro l’aid… Continua a leggere Torino GLBT Film Festival: 24° “Da Sodoma a Hollywood”- 23/30 Aprile 2009

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Un tuffo nel passato: Truffaut ed “Adele H.-Una storia d’amore”- La patologia della scrittura.

17 aprile 2009 - pubblicato da Annarita Perri in Amore, Drammatico, Sentimentale, cinema, dvd

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La contemporaneità del film “Adele H. Una storia d’amore”di François Truffaut (uno dei più apprezzati autori della Nouvelle Vague), girato nel 1975, emerge dall’elemento centrale della pellicola, ossia dalla malattia (isteria, nevrosi post-adolescenziale o male esistenziale?), che affligge la giovane protagonista, Adele H. (interpretata dalla solenne ed eterea Isabelle Adjani), figlia del celebre scrittore francese Victor H. Nella pellicola, l’epistolario trattenuto dalla giovane contiene i germi del cosiddetto “mal d’amore, nonché mal di vivere”. La scrittura non solo rivela la “febbrilità”del suo essere, sennonché rappresenta il prolungamento epidermico della persona patologicamente invasata, presentandosi dunque come “grafia patologica”, che come controparte, paradossalmente rappresenta anche una cura alle sue nevrosi (la continuità nello scrivere, evidenzia un contributo assistenziale alle angosce oniriche provate dalla giovane). Nel film, assistiamo al trauma subito da Adele per la morte della sorella prediletta, l’amore/odio per il padre, e l’amore non corrisposto per un giovane ufficiale, sentimenti che il più delle volte sono motivi di dolore, ma anche di“affermazione dell’identità” per la giovane. Gli affetti che affliggono la protagonista sono somatizzati e racchiusi nella sua stessa gestualità: di fronte all’incontro clandestino tra l’ufficiale amato ed una prostituta, la giovane reagisce con una ‘smorfia ambigua’del viso che evidenzia la scomparsa totale della gelosia e dell’orgoglio dinanzi al ‘tradimento’ dell’ufficiale, e la sopravvenuta riflessione sullo stato femminile, sulle sue ‘sorelle castigate …dal matrimonio, rinchiuse nei bordelli..’che vivono in funzione di altri uomini, come del resto accade per Adele, che in un punto della pellicola, in preda a incubi notturni, scambia sé stessa per Leopoldine, la sorella morta per annegamento, nonché figlia prediletta di Victor Hugo. Continua a leggere Un tuffo nel passato: Truffaut ed “Adele H.-Una storia d’amore”- La patologia della scrittura.

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