Brotherhood, storia d’amore in condizioni estreme
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Cecilia C in

«Non è una storia di nazisti, né una storia di omosessuali: è una storia d’amore fra due esseri umani, e basta», afferma il regista italo-danese Nicolo Donato a proposito di Brotherhood, il film che ha vinto il Marc’Aurelio all’ultimo festival di Roma e che debutterà il 2 luglio sui grandi schermi italiani.
Il motivo per cui di Brotherhood ha già fatto tanto parlare di sè è che i protagonisti sono, di fatto, due gay che vivono la loro passione all’interno di un gruppo neonazista.
Niente di particolarmente nuovo sotto il sole cinematografico, dunque, ma «un tentativo di raccontare in modo originale una storia d’amore in condizioni estreme», dice Donato.

















































