Miff-diario di bordo: il terzo capitolo inizia con i lungometraggi indipendenti.

Oggi, 13 maggio, il Cinema Arcobaleno di Milano è stato eletto a teatro dei primi lunghi in concorso per la conquista degli ambiti Miff Awards; con “My one and Only”, film di Richard Loncraine, con una brava Renée Zellweger, in lizza come miglior attrice, ed altri attori del calibro di Kevin Bacon, vedremo anche “The 27 Club”, di Erica Dunton, film che affronta il tema della morte di artisti famosi e non, partendo dalla storia di due individui, per toccare poi le vite di altre persone. Degni di nota i lungometraggi, senza dimenticarci che da segnalare vi è anche il documentario “Courting Condi” di Sebastian Doggart, ove la trama è semplice: riprendo dal sito del Miff,”…può un uomo sognare di conquistare una delle donne più potenti del mondo? Questo è un documentario come non ne avete mai visti prima. Il primo documentario tragicomico musicale nella storia del cinema. Una via di mezzo tra BORAT, FAHRENHEIT 9/11 e MAMMA MIA!. Il film segue il tentativo divertente e coinvolgente, ma essenzialmente scioccante, di un’anima innamorata della ex Segretaria di Stato Condoleeza Rice. Un film romantico, politico e biografico, unico nel suo genere, che vede un Devin Ratray, corpulento web designer, musicista ed ex attore bambino (era Buzz in MAMMA HO PERSO L’AEREO), innamorato perso di Condi, prepararsi ad incontrarla. Nel suo viaggio attraverso il paese Devin apprende sempre più sulla sig.ra Rice, grazie alle persone che la conoscono, amici e parenti. Il film racconta la vita di una della figure più interessanti, enigmatiche e controverse della nostra era. La prima retrospettiva dell’amministrazione Bush che spingerà il pubblico a ridere, a cantare e a protestare sugli otto anni appena trascorsi…”. Accanto al documentario proiettato alle 18.30, sarà la volta del corto ispano-americano “Fanatic”, di Paul Robinson, che narra le vicende di una nano, seguite da un evento insolito che libera il protagonista dai preconcetti che lo accompagnano quotidianamente. Lunghi, corti, documentari, che durante il festival verrano proiettati di continuo, anche ripetute volte, per ricordarci che il cinema è la “finzione” che riempie le nostre vite, finzione che a volte diviene realtà. Alla prossima…

















































